giovedì 21 febbraio 2013

Dal passato al futuro.

Foto per gentile concessione di Simone Agnelli. 
Quando ho visto questa foto, su Facebook, ho saputo che DOVEVO pubblicarla. Si tratta di un'immagine infatti che esprime meglio di mille parole lo spirito di molti post di questo blog, oltre a simboleggiare quello che abbiamo tra le mani quando alleviamo un'antica razza italiana.


Allevando le nostre antiche razze, ereditiamo lo spirito e le conoscenze di generazioni di persone che hanno contribuito a selezionarle, anno dopo anno, decennio dopo decennio, secolo dopo secolo. Ereditiamo gli sforzi e i sacrifici fatti per garantire ai propri figli una vita migliore, ereditiamo le loro radici culturali, ereditiamo il loro legame con la Terra.
Attraverso i nostri animali ci mettiamo in sintonia con un mondo rurale che il tempo ha snaturato, portando sì miglioramenti evidenti nelle nostre vite quotidiane (non staremmo qui a scrivere o a leggere da uno schermo di computer, ad esempio) ma eliminando purtroppo anche tutti i valori, i riti e le tradizioni legate a questo universo che un tempo permetteva alle persone di essere consci, a volte anche dolorosamente, di cosa significasse portare il cibo in tavola. 
Allevando le vecchie razze dei nostri animali domestici ci avviciniamo a quegli esseri straordinari che hanno garantito la sopravvivenza alle nostre famiglie per tanto tempo, che hanno ispirato poesie e opere letterarie, quadri e dipinti. 

Da parte mia continuerò a condividere sempre con voi esperienze, passioni e notizie. cercherò di offrirvi sempre uno sguardo sul passato allo scopo di portarvelo vicino e di aiutarvi nelle vostre scelte. Anche per questo è nato il blog Archivio Storico d'Avicoltura, per raccogliere col tempo informazioni sulle nostre razze autoctone e permettere a chiunque di avere un'informazione corretta e di non farsi raggirare da informazioni commerciali fraudolente o poco veritiere.

Continuate ad allevare le nostre antiche razze autoctone; continuate a coltivare le nostre vecchie varietà di frutta e ortaggi. Raccogliete il passato per traghettarlo verso quel futuro che vorremmo differente per i nostri figli, più lontano dalla povertà di un tempo ma più vicino al rapporto con la Natura e ai valori di allora. 

Un grande saluto a tutti. 

4 commenti:

Sergio de Carabias ha detto...

Bel commento e, sopratutto, bellisima foto... Hai ragione quando parli della importanza dell´antiche razze che, in questi giorni, si sostituiscono per altre più prodottive ma meno ricche dal punto di vista della biodiversità e quindi dei interessi più pronfodi.

Andrea Mangoni ha detto...

grazie Sergio,
è vero, ogni giorno perdiamo razze animali, varietà vegetali, anche tecniche e conoscenze pratiche, divorate da una civiltà che volta pagina troppo velocemente. Quello che possiamo fare è trasformare noi stessi in un piccolo baluardo conservando quanto possibile e trasmettendolo alle nuove generazioni.

Anonimo ha detto...

Ciao che bella foto!sono vegetariana e allevo polli per passione!spesso purtroppo la gente non sa quanto siano meravigliosi questi amici a 2 zampe!ho comprato il tuo libro e ho pensato di dare un'occhiata al tuo blog...a proposito...presto acquistero' dei nuovi pulcini.avevo 4 galli che purtroppo sono morti.ho riso molto dopo aver letto i nomi degli abitanti del tuo pollaio.quelli del mio si chiamavano Achille,Paride,Ettore e Formaggino..!magari anke tu stai sorridendo leggendo i loro nomi...ciao:-)

Andrea Mangoni ha detto...

ciao cara, e grazie per l'apprezzamento! sì, sorrido anch'io di fronte ai nomi dei tuoi animali, erano proprio belli e magari qualcuno te lo ruberò! in bocca al lupo per la scelta dei tuoi nuovi pulcini, se puoi scegli razze italiane, che hanno bisogno di ogni supporto possibile. Buon allevamento e a presto!