sabato 8 febbraio 2014

Avicoltura - Al chiuso o all'aperto? Allevare al meglio i nostri polli durante l'inverno.

Giovani polli al pascolo, in dicembre. Anche con il freddo, questi animali se la caveranno egregiamente. Foto Andrea Mangoni.

Con l'inverno si ripropone all'avicoltore un dubbio: conviene allevare i propri polli all'aperto o al chiuso? Ovverosia, qual'è il modo migliore per far trascorrere questa stagione ai nostri animali? 

In generale, i polli sono animali fatti per stare all'aperto. Amano scorrazzare per la campagna, spesso incuranti del freddo, della pioggia e del gelo. Molte razze amano anzi stare sempre all'aperto, dormendo sugli alberi se ne hanno la possibilità. Ho visto interi gruppi di polli dormire sui rami di un frutteto, incuranti di pioggia e neve, rimanendo sempre sani e forti. Le galline spesso cessano di produrre durante le giornate più fredde e rispetto agli animali allevati al chiuso iniziano a deporre più tardi, ma ne guadagnano di solito in robustezza e capacità di sopportare le avversità. 

La pioggia provoca la formazione nei recinti di uno spesso strato di fango, che può essere nocivo agli animali. Foto Andrea Mangoni.

Ma cosa succede se i polli non sono allevati al pascolo, ma in recinti? Per quanto si limiti il numero di animali, di norma la presenza dei polli in un terreno recintato comporta la scomparsa di qualsivoglia filo d'erba. La
terra battuta dai polli si trasforma in una poltiglia nauseabonda di fango ed escrementi ogni volta che viene a piovere per diversi giorni consecutivi.Il pollaio diventa così un luogo estremamente antigienico, dove molti parassiti trovano terreno fertile per moltiplicarsi. I polli camminando sul terreno peggiorano lo stato del terreno, i loro piedi costantemente a mollo nel fango gelido finiscono con l'arrossarsi, e gli animali si indeboliscono fino ad ammalarsi. Se poi le galline sono in deposizione, diventerà un'impresa raccogliere un uovo pulito!

Quando le galline sono rinchiuse in un ricovero con lettiera pulita, anche le uova che raccoglieremo saranno pulite (a sinistra); se invece le galline sono libere di razzolare nel fango, finiranno con insozzare anche le uova (a destra). Foto Andrea Mangoni.

Esistono diverse soluzioni al problema, ma quelle più valide sono principalmente due. 

  1. Ricoprire il terreno del recinto con uno strato di ghiaia di fiume grossolana (diametro 3-4 cm) alto almeno 10-15 cm. Le feci degli animali finiranno negli interstizi della ghiaia, la pioggia li farà dilavare verso il basso e gli animali potranno contare su un parchetto sempre abbastanza pulito. Tra i vantaggi, oltre quello della pulizia, vi è certamente il beneficio che gli animali possono trarre dallo stare all'aperto, godendo dei raggi del sole e dell'aria. Inoltre durante tutto l'anno sarà più facile evitare il trasmettersi di parassiti. A contatto con la ghiaia però i piedi degli esemplari potrebbero rovinarsi, con la formazione di callosità e, se la ghiaia non è liscia, il pericolo di potenziali bumblefoot. Inoltre, il freddo potrebbe comunque inibire la deposizione nelle femmine. 
  2. Tenere gli animali chiusi nei ricoveri notturni. Il ricovero notturno può anche essere usato per stabularvi gli animali perennemente nei periodi in cui il clima è più inclemente. Ovviamente bisognerà avere alcuni accorgimenti. Dovremo tenere la concentrazione dei capi piùttosto bassa, al massimo 3 esemplari per metro quadro, in modo da non rovinare troppo la lettiera; il ricovero notturno dovrà essere dotato di finestre, meglio se in plexiglas (assorbe meno le radiazioni luminose) e dovrà poter contare su una buona areazione, senza nel contempo provocare spifferi deleteri e pericolosi ristagni di vapori di ammoniaca nell'aria. Dovremo curare anche l'alimentazione, in modo da evitare fenomeni di rachitismo. Ricoprendo il fondo del ricovero con una lettiera adeguata, anche permanente, i piedi dei polli non soffriranno i morsi del gelo e gli animali non si ritroveranno impiastricciati di fango ovunque. Le femmine deporranno di più, e le uova raccolte saranno pulite. 

Un ricovero notturno spartano, ma luminoso, pulito e con il fondo ricoperto di lettiera, consentirà agli animali di godere di migliori condizioni igieniche. Foto Andrea Mangoni.

Quale strada scegliere? la prima garantisce animali forse più robusti e avvezzi alle condizioni atmosferiche, ma una produttività minore, mentre il secondo richiede un maggior controllo sulle condizioni offerte agli animali, ma una produttività maggiore. In entrambi i casi, si riesce a disporre di uova pulite da incubare in ogni stagione dell'anno, il che rappresenta un vantaggio enorme, come ben sa ogni allevatore.
L'importante, comunque, è di evitare che i nostri polli abbiano a soffrire eccessivamente il freddo e soprattutto il fango e l'umidità. Buon allevamento a tutti, anche in inverno!

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