sabato 18 giugno 2011

Appunti di Avicoltura: due pericolosi ectoparassiti, Dermanyssus gallinae e Menopon gallinae, ovvero acari e pidocchi pollini

Le galline in cova ed i pulcini sono tra i soggetti maggiormente a rischio di infestazione. Foto Andrea Mangoni.
Con l'estate i nostri amici pennuti ritrovano dei vecchi, fastidiosissimi (e pericolosi!) parassiti: i pidocchi pollini e gli acari ematofagi. E' infatti in questa stagione che si ha la maggiore proliferazione di questi invertebrati. Ma spesso tra gli appassionati vige molta confusione riguardo l'identità di questi animali, e ogni genere di ectoparassita viene sbrigativamente classificato come "pidocchio". Poiché le cose stanno molto diversamente, vale la pena vedere più da vicino di chi stiamo parlando.

Pidocchio pollino (Menopon gallinae). Immagini da http://vetpda.ucdavis.edu/
Menopon gallinae, il pidocchio pollino, è un "vero" pidocchio: si tratta di un insetto dell'ordine dei Mallofagi, che vive sui polli del cui sangue si nutre, suggendolo dalle penne e dalla pelle nuda. Il ciclo vitale (vedi disegno sopra) si svolge interamente sull'ospite, e dura dall tre alle cinque settimane. le uova sono deposte nei pressi della cloaca, vicino alla coda, e le ninfe che ne scaturiscono si spostano mano a mano lungo il ventre dell'uccello e per finire giungono al collo e al dorso, da cui poi si sposteranno nuovamente verso la cloaca per riprodursi. Gli uccelli, infastiditi dai parassiti, si presentano con le penne arruffate e rotte e tenteranno di rotolarsi nella sabbia e nella terra per liberarsene. Se da un lato i polli meglio nutriti e più vecchi possono essere sufficientemente forti per sopportare un carico limitato di parassiti, animali giovani o malati potrebbero soccombere a causa delle perdite di sangue inflitte loro. 

Acaro rosso (Dermanyssus gallinae). Immagini da Wikimedia Commons.
Tutt'altro genere di parassita è invece l'acaro rosso o acaro ematofago dei polli (Dermanyssus gallinae). Questo non è un pidocchio nè tantomeno un insetto ma appunto un acaro, ovvero un aracnide, parente alla lontana cioè di ragni e scorpioni. Al contrario dei pidocchi pollini gli acari rossi non vivono sui loro ospiti ma nell'habitat che li circonda: in questo caso, il pollaio. Di giorno essi si annidano infatti nelle fessure delle pareti, sotto le mangiatoie, nei nidi, nei posatoi; di notte fuoriescono per suggere il sangue agli uccelli addormentati. Il loro ciclo riproduttivo è velocissimo e possono compierlo completamente in soli 6-7 giorni. Possono diventare  letteralmente milioni nel giro di una stagione, e viste le loro dimensioni minuscole si nascondono ovunque. In più posso sopravvivere digiuni per mesi, e anche le loro uova (che si presentano come una fine polverina grigia) sono molto resistenti. Possono riuscire a provocare la morte dei polli o comunque gravi anemie; specialmente in pericolo sono le galline in cova ed i pulcini. Questi ultimi spesso smettono di crescere e muoiono; le prime invece in caso di gravi infestazioni possono abbandonare la cova, o se continuano stoicamente possono morire sulle uova, come mi è già purtroppo capitato.

. .

Come identificarli? Per il pidocchio pollino si esamini la regione cloacale del pollo, specie la regione tra le ossa pelviche della gallina, in cerca di larve e uova. Per i Dermanyssus, basta posare durante il giorno la mano sui posatoi o sulle pareti del pollaio: gli acari vi saliranno sopra attratti dal calore corporeo, e si presenteranno come minuscole bestiole puntiformi grigie o rosse in movimento. 
Che fare dunque in caso di infestazione da parte di questi parassiti? Per i pidocchi pollini occorre pensare ad una disinfestazione pollo per pollo, utilizzando spray antiparassitari appositi a base di piretroidi naturali o di sintesi. Inoltre andrebbe sempre lasciata a disposizione dei polli una cassettina contenente cenere di legna in cui gli animali possano senza problemi rotolarsi e liberarsi parzialmente dei parassiti. Molto più difficile è la lotta ai Dermanyssus: occorre in questo caso disinfestare periodicamente tutto il pollaio. Si possono usare piretroidi diluiti in acqua, anche se ci sono vari modi di procedere. Buoni risultati si possono ottenere anche con una soluzione di varichina al 10% in acqua (1 litro di varichina, 10 litri d'acqua) da spruzzare bene sulle pareti del pollaio, sui posatoi, su tutto. In occasione però delle ultime "grandi pulizie" nel mio pollaio, ho optato per una strada più radicale. 
Ho eliminato la vecchia lettiera e spazzato molto bene il pavimento; quindi con un piccolo bruciatore a gas ho passato tutte le pareti, i posatoi e i nidi alla fiamma. Ho poi preparato un insetticida naturale sfruttando le proprietà di alcune piante che ben si prestano a questo scopo. Per farlo ho messo a bollire due confezioni di tabacco da sigarette con mezzo chilo di ortica fresca in circa dieci litri d'acqua. Poichè un vecchio allevatore mi aveva detto che i rami di ontano tangono lontano i parassiti dai pollai, ho pensato che nella tradizione potesse esserci qualcosa di vero, quindi mi sono procurato due rami giovani di ontano nero e li ho fatti bollire. Avrei inserito volentieri anche mezzo chilo di fusti e foglie di pomodoro, se fossimo stati nella stagione giusta; ma purtroppo non era così. Piuttosto, la prossima volta aggiungerò un paio di teste d'aglio tritate ed una cipolla sempre tritata, oltre a della calendula. Comunque sia, ho lasciato bollire per un quarto d'ora, ho lasciato raffreddare una notte e il mattino dopo ho filtrato il tutto e ho spruzzato pareti, soffitto, pavimento del pollaio, oltre che nidi e posatoi. Per finire, ho imbiancato tutte le pareti ed in soffitto con calce idrata. La cosa apparentemente ha funzionato bene, perchè da allora ho visto solo pochissimi parassiti. Prossimamente ripeterò le spruzzature di insetticida naturale, almeno una volta ogni 15-20 giorni, per tenere sotto controllo le popolazioni dei parassiti. Per i vecchi arnesi del pollaio, invece, le soluzioni sono due: gettarlie  bruciarli, oppure lasciarli alcuni giorni sotto il sole cocente. Specie con posatoi in metallo i risultati sono ottimi, ma anche col legno funziona benone. In genere dopo una quindicina di giorni di sole battente sugli arredi del pollaio non rimane più nulla.
Nel frattempo, terrò gli occhi bene aperti. Gli scorsi anni ho infatti perso parecchi capi per colpa di questi orrendi parassiti, e non sono intenzionato a ripetere l'esperienza. 
*****
Per saperne di più:
. .


 .  . 

7 commenti:

La Zia Artemisia ha detto...

Non ne sapevo quasi nulla.. articolo preziosissimo, grazie davvero!!!
la Zia Artemisia

Andrea ha detto...

grazie Zia! sono contento che possa esserti stato utile!

Anonimo ha detto...

articolo mooolto utile.....
Potrei sapere per quanti giorni dura l'insetticida naturale così come lo hai descritto?lo prepari ogni mese?

Andrea Mangoni ha detto...

ciao, l'insetticida dura circa un paio di giorni. Va preparato ogni volta alla bisogna, in generale in caso di infestazione massiccia si può usare ogni 15 giorni, mentre se i parassiti sono poco numerosi può bastare anche una volta al mese. Tutto questo ovviamente DOPO aver fatto la prima,radicale pulizia comprendente anche l'intonacatura con calce viva.a presto!

Anonimo ha detto...

Grazie,
stiamo procedendo con la dovuta pulizia, poi provo a prepararla....
...scusa se ne approfitto, ma la calce viva è quella che si acquista dai rivenditori edili?la devo mischiare con l'acqua tipo pittura e poi la spennello???
grazie!!

le meraviglie del sughero ha detto...

Buonasera scusi ma la.calce viva non di trova piu in commercio

Andrea Mangoni ha detto...

ciao, ti ringrazio, mi sono accorto di aver fatto un errore. ho usato infatti non calce viva, cioè ossido di calcio, ma calce idrata. la calce viva è caustica e per quanto disinfetti bene bisogna usare una... tuta protettiva per metterla!