sabato 5 aprile 2014

Le abilità del buon fattore - 04 - Imparare a realizzare un semenzaio e preseminare in casa

Preparare i semenzai e far nascere da sé le proprie piante: una cosa facile per tutti. Foto Andrea Mangoni.

Quarto appuntamento con le abilità del fattore moderno! Nelle scorse settimane abbiamo visto come iniziare un orto, ma per fare un orto occorre disporre di un adeguato numero di piantine dell'età adatta. La scelta più logica, per il fattore che punti all'autosufficienza alimentare, rimane quella di autoprodursi le piantine seminandole da sé. Vedremo quindi, oggi, cinque differenti modi di realizzare un semenzaio; inoltre come al solito troverete link a siti in tema, video, libri e altre risorse su questo argomento.

Un orto urbano. Ognuno di noi può far nascere le proprie piante.

La presemina di molti ortaggi va effettuata tra gennaio e marzo, e va fatta in casa, perché le temperature esterne sono poco adatte a permettere a molte specie di germinare (ad esempio molte solanacee come i pomodori). Dobbiamo poter disporre quindi di una stanza luminosa e a temperatura costantemente sopra almeno ai
10°C. Se dobbiamo preparare un numero elevato di piantine, dovremo poter contare su un numero adeguato di vasi per pterle gestire a dovere. Di seguito vi illustrerò tre differenti metodi per realizzare in maniera economica un semenzaio. Andiamo a vedere il primo, e forse più classico, sistema di presemina.


01 - Preparate i vasetti. Clicca per ingrandire.

Preparate i vasi. Potete usare vasetti di plastica di ogni tipo, ma in caso di semine abbondanti può essere utile utilizzare allo scopo dei bicchierini di plastica, che sono economici, riutilizzabili e ottimi allo scopo. I bicchierini vanno forato sul fondo con un cacciavite o un punteruolo per assicurare un adeguato drenaggio.

02 - Riempite i vasi col substrato. Clicca per ingrandire.

Riempite i vasetti con il substrato prescelto. Potete utilizzare del buon terriccio. Diventa importante setacciare il terriccio in modo da eliminare i pezzi di materiale più grosso e offrire alle radichette in formazione un substrato uniforme e leggero.

03 - Preparate le etichette. Clicca per ingrandire.

Preparate delle etichette da applicare a ciascun vasetto.Potete usare delle striscioline di plastica dove scrivere con un buon pennarello indelebile, oppure ritagliare le etichette da una confezione di tetrapack scrivendovi poi con la matita o la penna biro.

04 - Preparate i semi per la semina. Clicca per ingrandire.

Selezionate i semi destinati alla semina e interrateli delicatamente nei vasetti, magari aiutandovi con uno stecchino. copriteli con pochi millimetri di substrato. Etichettate infine ciascun vasetto.

05 - Sistemate i vasetti davanti a una finestra luminosa.  Clicca per ingrandire.

Piazzate i vasetti nei sottovasi e posizionateli davanti a una finestra o a una buona fonte luminosa, senza però che ricevano sole diretto, specie nelle ore centrali della giornata. 

06 - Spruzzate giornalmente i vasetti. Clicca per ingrandire.

Annaffiate i vasetti non versandovi direttamente l'acqua, ma spruzzandola con un vaporizzatore. Fatelo per qualche minuto ogni giorno, in modo che l'acqua possa permeare il terreno bene senza smuoverlo troppo. Per le pianticelle più grandi, come meloni, zucche e zucchine, che avrete sistemato in vasi di dimensioni maggiori, potrete aggiungere acqua direttamente anche nei sottovasi, dopo aver annaffiato delicatamente dall'alto.

07 - Le piantine finalmente spuntano! Clicca per ingrandire.

Alla fine, dopo un periodo di tempo variabile da temperatura, ore di luce e specie prescelte, Le pianticelle inizieranno a germinare. dovranno restare nei loro vasetti fino a quando non avranno prodotto le loro prime vere foglie, e non solo le due iniziali derivanti dai cotiledoni. 

Fino a qui, un metodo assolutamente "classico". Ma pochi giorni fa Domenico di Bioscambio.it mi ha segnalato un sistema alternativo che sembra essere davvero ottimo e che devo consigliarvi assolutamente. 

Le bottiglie semenzaio di Bioscambio.it. Per cortesia di Domenico Vitiello. Clicca sull'immagine per ingrandire.

Si tratta di un'idea semplice ma molto efficace che permette di riutilizzare e riciclare le bottiglie di plastica vuote trasformandole in vasi da semenzaio dotati di serbatoio per diminuire la necessità di irrigazione e lo spreco d'acqua. Vista la profondità del contenitore che si ottiene, è possibile utilizzare la stessa bottiglia sia come semenzaio che come vasetto per le piantine ripicchettate, lasciandone fino a 4 per bottiglia e dividendole tramite un semplice divisorio in cartone ripiegato. Le bottiglie possono eventualmente anche essere collegate in serie tramite un tubicino e connesse a un serbatoio che ci permetta di aggiungere acqua contemporaneamente a tutti i vasi. Una descrizione completa del metodo di Domenico la trovate a questa pagina:


Questo sistema l'ho utilizzato in passato per far radicare talee di varie specie vegetali, compresi alcuni ortaggi come i pomodori. Non avevo pensato di utilizzarlo per realizzare un semenzaio, ma sembra davvero valido. Vi invito caldamente a provarlo. 

Diverso nella sostanza ma simile nell'idea del riciclo è il semenzaio realizzato con vasetti ottenuti riciclando le anime (i "rotolini di cartone") della carta igienica. Sono economici, semplicissimi da realizzare, e presentano il notevole vantaggio di poter essere interrati direttamente a dimora, in campo, dove si decomporranno con l'umidità divenendo parte del terreno.

Clicca per ingrandire.

Iniziamo appiattendo un rotolino di cartone in modo tra schiacciarlo completamente per il senso della lunghezza (1). Quindi riapriamolo, ruotiamolo di 90° e schiacciamolo nuovamente (2).

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Riaprendo il rotolo e rinforzando le piegature avremo ora una sorta di parallelepipedo (3). Tagliamo quindi per circa 1,5 cm il cartone seguendo gli spigoli a partire da una delle due estremità (4). Otterremo così quattro alette, che andremo a ripiegare su loro stesse e a intrecciare come nella foto qui sotto, per formare il fondo del nostro vasetto.

Le fasi di piegatura del fondo. Clicca per ingrandire.

Ed ecco infine i nostri vasetti terminati. Potrete scrivere a penna sul cartone il nome della varietà seminata, e infine una volta giunto il momento di trapiantare la piantina potrete semplicemente interrare il vasetto direttamente, dopo aver avuto cura di aprirne il fondo in modo da dare libero sfogo alle radici della pianta.

I vasetti terminati. Clicca per ingrandire.

Altro metodo, infine, per ottenere ottimi vasetti da semina è quello di riciclare i contenitori alveolati con cui vengono vendute le piantine da fiore nei negozi, garden center e mercati.

Riutilizzate i contenitori alveolati delle piantine da fiore per fare i semenzai.

Spesso i fioristi devono disfarsi di molti di questi contenitori plastici e saranno ben felici di regalarveli, assieme alle vaschette sottostanti che potrete usare come sottovasi. Queste ultime sono di norma dotate anche di fori per il "troppo pieno". Potrete così avere a costo zero tantissimi semenzai. 

L'ambito premio: le piantine nascono, finalmente!

Esiste in verità un altro sistema per realizzare un semenzaio all'esterno: si tratta del cosiddetto semenzaio a letto caldo.

Un semenzaio o cassone caldo. Foto tratta da Florablog.it.

Il semenzaio a letto caldo basa la sua capacità di mantenere alla giusta temperatura le piantine tramite due distinte fonti naturali: il sole e il calore derivante dalla fermentazione del materiale in decomposizione. In pratica, si inizia scavando in un agolo dell'orto esposto a sud una buca di circa 70 cm di profondità, da riempire fino a circa 20 cm dal bordo con del buon letame equino o vaccino. Questo è la prima fonte di calore per il nostro semenzaio: infatti durante la sua decomposizione i processi fermentativi innalzano la temperatura del materiale fino a 70°C. Si compatta il letame, quindi si ricopre con 15-20 cm di terriccio e si passa a costruire le pareti del semenzaio. Possono essere realizzate in legno di adeguato spessore, almeno 20 mm, precedentemente trattato con un buon impregnante per proteggerlo dalle intemperie. 

Un semenzaio a letto caldo. Foto tratta da Come fare l'orto.

La parete anteriore del semenzaio dev'essere più bassa di quella posteriore, in maniera che una volta terminato il coperchio del cassone esso permetta un corretto scorrimento dell'acqua piovana e si presti a ricevere con la migliore angolazione possibile i raggi solari, l'altra fonte di calore per il nostro semenzaio. Il coperchio può essere costruito con fustelli di legno di adeguato spessore cui fissare una lastra di plexiglas trasparente.
Un ottima descrizione dettagliata utile a chi volesse intraprendere la costruzione del semenzaio a letto caldo si trova su Florablog.it


Ma cosa fare quando le pianticelle verranno a crescere? Ovviamente non potranno restare nei vasetti utilizzati per la semina, eccezion fatta per il sistema della Bottiglia Semenzaio di Bioscambio. 

Pianticelle di pomodoro trapiantate in vasi più grandi. Foto tratta da Frutta e verdura dal campo.

In generale, una volta che le piantine hanno iniziato a sviluppare 2-4 vere foglie (oltre cioè alle prime due a spuntare, le foglie cotiledonari) vanno trapiantate in un vaso di dimensioni maggiori, o (a seconda della specie e del periodo) direttamente a terra nell'orto. L'operazione di trapianto va fatta con cura: se avete seminato un solo seme per vasetto basterà estrarre il pane di terra e inserirlo in un nuovo vaso più grande, semplicemente praticando un buco nel terreno contenuto in quest'ultimo e sistemandovi la nostra pianticella. Altrimenti, se avete più pianticelle nello stesso vasetto, dovrete prelevare il pane di terra, dividerlo DELICATAMENTE per danneggiare il meno possibile le singole piantine, e infine sistemare queste ultime in vasi singoli facendo bene attenzione a ricoprire bene le radici facendo una leggera pressione alla base della pianta. In entrambi i casi, annaffiate delicatamente subito dopo il trapianto.
Quale che sia la tipologia di semenzaio che abbiate deciso di realizzare, il più bel premio per il vostro lavoro saranno le piantine che nasceranno dai semi che voi stessi avrete seminato e che vi forniranno cibo di prima qualità.

ALTRI SITI

Oltre a quelli già citati, vale la pena raccomandare alcuni siti che possono ritornare utili a chi voglia realizzare un semenzaio. A partire da GREENME, che si è occupato più volte di semenzai nelle sue pagine. In particolar modo può essere d'ispirazione l'articolo con 10 idee per realizzare semenzai riciclati. Su BIOGIARDINO invece possiamo trovare una bella lista delle operazioni colturali per ciascuna specie vegetale che desideriamo piantare nei primi mesi dell'anno. Riguardo invece i casssoni a letto caldo troverete spunti di interesse anche su GIARDINAGGIO.IT e su LAVORINCASA.IT.
Tra i blog vi consiglio la sezione di Orticoltura di AGRARIA.ORG, dove potrete chiedere o dare utili consigli su questo argomento.

LIBRI

Ecco alcuni volumi che mi sento di consigliarvi per l'approccio che hanno nella gestione dell'orto. Molte delle principi che troverete sulla semina delle piante da fiore potranno comunque essere applicati anche nella semina di verdure e ortaggi.
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ATTREZZATURE

Se la realizzazione di un semenzaio è assolutamente alla portata di tutti, potrebbe non esserlo quella di un cassone a caldo, se non si hanno alcune basilari conoscenze di fai-da-te. In commercio si trovano diversi tipi di serre e cassoni, come quelli mostrati qui sotto. Alcuni possono essere usati tanto quanto cassoni a freddo che quanto cassoni a caldo; dipenderà solo dal letto che avrete preparato sotto la loro postazione. In generale il loro montaggio risulta semplice.
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VIDEO

Per finire come al solito ecco una serie di video che spiega bene le tecniche di cui abbiamo parlato nell'articolo. Sono guide passo passo molto semplici da seguire.

SEMINARE IN SEMENZAIO






LA BOTTIGLIA SEMENZAIO DI BIOSCAMBIO.IT


VASETTI PER LA SEMINA DAI ROTOLI DELLA CARTA IGIENICA




SEMENZAIO A LETTO CALDO



Anche per oggi è tutto. A presto con nuovi post!

1 commento:

Cristiano Natati ha detto...

Ciao Andrea,
Ho appena scoperto il tuo interessantissimo blog. Per le semine, mi trovo abbastanza bene coi bicchierini di plastica. Ora sto provando anche le bottiglie tagliate. Ti mando il link che mostra il sistema che ho utilizzato per i peperoncini: http://www.ortonaturale.it/blog/lightbox-di-fortuna.aspx. A presto.